La quarta domenica di Quaresima è segnata dal tema della luce e della vista ritrovata. Il cieco nato del vangelo diventa immagine di ogni credente che, toccato dalla grazia, passa dalle tenebre alla luce. Come Davide, scelto non per l’apparenza ma per il cuore, anche noi siamo chiamati a lasciarci guardare da Dio e a riconoscere la sua presenza che illumina la vita.
==> Leggi tutto!Archivio autore: don Gianluca Santini
Domenica 8 marzo 2026
La terza domenica di Quaresima ci pone davanti alla Samaritana, donna ferita e cercatrice d’amore. Gesù le parla con dolcezza, le restituisce dignità e le dona l’acqua viva che spegne ogni sete. Anche noi siamo invitati a riconoscere la nostra sete profonda e a lasciarci dissetare da Gesù.
==> Leggi tutto!Domenica 1° marzo 2026
In questa seconda domenica di quaresima faremo riferimento ad un altro ambito essenziale, costitutivo di ogni comunità cristiana: quello della spiritualità, della preghiera e della liturgia. Anche noi saliamo sul monte della Trasfigurazione, dove Gesù si manifesta nella sua gloria. E come Abramo, anche noi siamo chiamati a uscire dalle nostre certezze per seguire la voce di Dio e lasciarci illuminare dal suo volto.
==> Leggi tutto!Domenica 22 febbraio 2026
Con la prima domenica di Quaresima entriamo nel tempo forte della conversione. Le letture ci parlano della libertà dell’uomo e della tentazione: Adamo, cioè ciascuno di noi, cede; Cristo resiste. In Gesù possiamo riscoprire la forza della Parola che salva e ci rinnova interiormente.
==> Leggi tutto!Domenica 15 febbraio 2026
La liturgia di oggi ci conduce nel cuore dell’insegnamento di Gesù. Non si accontenta dell’apparenza: ci chiede una vita autentica, una giustizia che parte dal cuore. Il vangelo ci invita ad andare oltre la semplice osservanza esterna delle regole e delle leggi per abbracciare uno stile di vita fondato sull’amore vero, sulla verità dei rapporti, sulla coerenza tra fede e scelte quotidiane. È questa la sapienza che lo Spirito rivela a chi ama Dio.
==> Leggi tutto!Domenica 8 febbraio 2026
Oggi Gesù ci chiama ad essere “sale della terra” e “luce del mondo”. È un invito esigente: la fede infatti non è una faccenda privata, ma una testimonianza concreta che illumina la vita degli altri e dà sapore alla realtà. Le letture della Messa ci richiamano a una religiosità vera, fatta di giustizia, condivisione e umiltà, perché ogni donna e ogni uomo possano vedere il bene e rendere gloria a Dio.
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