In un’epoca in cui si vuole spiegare tutto, vedere tutto e comprendere tutto, noi cristiani continuiamo a radunarci nel nome di Colui che non abbiamo visto, ma sappiamo vivo e presente. Ogni Eucaristia è un incontro con Lui, il Risorto. Disponiamoci a riporre la nostra fiducia in Gesù, guardiamo verso di Lui per dirgli i nostri dubbi e le nostre questioni e per essere accolti dalla sua misericordia.
Archivio autore: don Pierclaudio Rozzarin
Domenica 21 aprile 2019
Cristo è risorto! Ecco la buona notizia! Ormai la vita ha l’ultima parola sulla morte, l’amore vince l’odio. La tomba è vuota, definitivamente vuota. E assieme ai primi testimoni anche noi osiamo credere. Che ognuno di noi possa incontrare il Signore risorto, nostra speranza. Un augurio particolare a tutti voi e alle vostre famiglie, ricordandoci anche dei nostri ammalati, delle persone sole e che stanno attraversando un periodo di sofferenza. Davvero possa essere una Pasqua di Risurrezione!!!
Allegati:
Domenica 14 aprile 2019
La celebrazione di oggi introduce alla Settimana Santa. Perciò tutta la liturgia parla di gloria e di passione allo stesso tempo. Essa evidenzia, infatti, il paradosso del cristianesimo: Gesù è festeggiato come l’inviato da Dio, ma subisce anche il rifiuto proprio di quelli a cui è inviato. Per amore si umilierà fino alla morte, ma con la sua risurrezione dai morti diventerà speranza per tutti.
Allegati:
Domenica 7 aprile 2019
“Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva”. Questa è la buona notizia di questa V domenica. Gesù, messo alla prova dagli scribi e dai farisei, non condanna la donna ma vuole perdonarla (“neanch’io ti condanno”); Dio ha a cuore proprio questo cioè che riusciamo cambiare strada per vivere pienamente la nostra vita.
Allegati:
Domenica 31 marzo 2019
La parabola del figlio perduto e ritrovato fa riflettere sulla nostra relazione con Dio. Dio ci è padre misericordioso, e proprio per questo vuole che siamo fratelli misericordiosi tra di noi. Sia la relazione del figlio minore sia l’atteggiamento del figlio maggiore vengono sovvertiti dalla risposta del Padre. Egli non è un antagonista, ne un ostacolo ai nostri desideri o alla nostra libertà, ma è un padre accogliente che ci perdona e fa festa per i nostri ritorni.
Allegati:
Domenica 24 marzo 2019
I fatti della vita, morte compresa, sono un linguaggio da interpretare e un continuo appello a rinnovare l’esistenza in questo tempo, che è il tempo della pazienza divina. Accogliendo il Dio presente, possiamo cambiare mentalità e sguardo di fronte alla vita. Questo è il vero significato della conversione: assumere un nuovo modo di pensare, che sappia andare oltre l’immediatezza delle cose.
